

The Tipping Point: How Little Things Can Make a Big Difference : Malcolm Gladwell: desertcart.ae: Books Review: I love your ideas - Great product nice lessons wrapped up very nicely Review: Straight forward backed by data philosophy - Tipping point is one of the best works of Malcom in my view. Very well written backed by data. Must read for someone looking to understand the power of build up to influence a major change


| Best Sellers Rank | #17,087 in Books ( See Top 100 in Books ) #12 in Econometrics & Economic Statistics #28 in Business Ethics #30 in Advertising |
| Customer reviews | 4.5 4.5 out of 5 stars (2,726) |
| Dimensions | 19.8 x 2 x 16 cm |
| Edition | new edition |
| ISBN-10 | 0349113467 |
| ISBN-13 | 978-0349113463 |
| Item weight | 228 g |
| Language | English |
| Print length | 288 pages |
| Publication date | 14 February 2002 |
| Publisher | Abacus |
D**S
I love your ideas
Great product nice lessons wrapped up very nicely
A**E
Straight forward backed by data philosophy
Tipping point is one of the best works of Malcom in my view. Very well written backed by data. Must read for someone looking to understand the power of build up to influence a major change
C**A
Nel 1994 le scarpe scamosciate Hush Puppies sembravano destinate a scomparire dal mercato statunitense, con appena 30.000 paia vendute all'anno. Nel 1996, però, le vendite erano quadruplicate ed il presidente della casa produttrice ritirò il premio 'Fashion Accessory of the Year', dichiarando che le strategie di marketing della sua compagnia non avevano nulla a che fare con l'improvviso successo dei mocassini, ma che la moda era stata scatenata da un gruppo di ragazzi dell'East Village e di Soho che avevano iniziato ad indossarli. E'' a partire dall'esempio dell'inaspettata popolarità delle Hush Puppies che il giornalista newyorchese Malcom Gladwell sviluppa l'intuizione che i fenomeni sociali (dalla trasformazione di libri sconosciuti in bestseller all'aumento del fumo tra gli adolescenti) seguono modelli di trasmissione epidemici: allo stesso modo dei virus, idee, mode e comportamenti si diffondono grazie al contagio del "passaparola", fino a raggiungere il punto critico, una soglia oltre la quale ottengono un effetto a valanga. In particolare, secondo la cosiddetta 'legge dei pochi', il successo di un''idea o di un prodotto dipende dal coinvolgimento di persone che dispongono di qualità sociali estremamente particolari e rare. Primi, i Connettori, ovvero persone curiose, eclettiche ed dinamiche, che possiedono una naturale tendenza alla socializzazione. La loro rete di amici e conoscenti è vasta e si estende nei contesti sociali più vari. Per questo, i connettori agiscono come una cerniera di trasmissione tra mondi eterogenei, dando origine a contaminazioni di idee dagli effetti dirompenti. In secondo luogo, gli Esperti, che hanno un''innata predisposizione a raccogliere grandi quantità di informazioni, effettuano accurati controlli sui beni e sui servizi presenti sul mercato, ed amano condividere le conclusioni a cui giungono con gli altri consumatori. Infine, i Venditori, persone estremamente carismatiche e, di conseguenza, eccezionalmente efficaci nell''influenzare le opinioni e nell''indirizzare le decisioni di chi li circonda. L''azione comunicativa di queste tre tipologie di individui non è però sufficiente. Il secondo elemento che influenza la diffusione di un fenomeno è il 'fattore presa'. Quotidianamente riceviamo informazioni provenienti dai più vari canali di comunicazione. Ciò rende sempre più difficile confezionare un messaggio incisivo e durevole. In molti casi, cambiamenti minimi nella strutturazione dell'informazione ne amplificano l'impatto, come dimostra l''esperienza di un gruppo di ricercatori dell''Università di Yale, che fece impennare il numero di vaccinazioni tra gli studenti del campus, inserendo nell''opuscolo di presentazione l''indicazione della sede e degli orari d''apertura dell''ambulatorio. A nulla erano servite le precedenti campagne d''informazione né i richiami allarmistici alla pericolosità dell''infezione. Infine, gli esseri umani sono estremamente sensibili all''ambiente in cui vivono cosicché bastano piccoli ma ben mirati cambiamenti nel contesto di riferimento per influenzarne drasticamente il comportamento (è questo, appunto il terzo fattore, ovvero il 'potere del contesto'). Gladwell sostiene la teoria secondo cui i gruppi, per servire da incubatori di messaggi contagiosi, non devono superare i 150 componenti. Alcune ricerche sembrano infatti dimostrare che questo è il numero massimo al di là del quale entrano in gioco impedimenti strutturali alla coesione e all''operatività del gruppo. Ad esempio, l'azienda W L Gore & Associates, famosa per la produzione di Gore-Tex, pur essendo una compagnia molto articolata, ha una gestione simile a quella di una start-up. Non c'è una gerarchia visibile e, quando il numero di dipendenti che lavorano nello stesso edificio supera le 150 persone, viene costruito un nuovo stabilimento. Grazie all''azione congiunta dei tre fattori sopra elencati, la diffusione di un fenomeno sociale raggiunge il punto critico e diventa inarrestabile. Inizialmente gli innovatori sono i soli a sperimentare idee, oggetti e comportamenti. Seguono gli adottatori precoci, ovvero gli opinion leader della comunità, che osservano il comportamento degli innovatori e, in alcuni casi, lo adottano. Il fenomeno si trasforma in un'epidemia sociale quando anche la maggioranza precoce e la maggioranza tardiva, ovvero le massa scettiche ed esitanti di consumatori, si lasciano contagiare dalla moda. In coda troviamo i ritardatari, i tradizionalisti che non vedono alcun motivo urgente per cambiare abitudini. Se è difficile, per non dire impossibile, trovare una formula che garantisca il diffondersi delle epidemie sociali, Malcom Gladwell ci aiuta però ad aprire gli occhi sui modelli che esse sembrano seguire, che si tratti della folla di persone in coda per acquistare un paio di scarpe, del successo di un programma televisivo, o dell''abbattimento dell''indice di criminalità cittadino.
J**O
very good, a very interesting essay
P**I
Le "Tipping Point" ("point de bascule" dans la langue de Molière) est un terme emprunté à l'épidémiologie qui correspond au seuil critique à compter duquel le nombre de personnes atteintes par un virus s'accroit de manière exponentielle (il a été aussi utilisé pour décrire le taux de criminalité d'une ville, les effets d'une catastrophe nucléaire, etc.). Dans son ouvrage éponyme, Malcolm Gladwell s'attache à appliquer ce terme à des domaines plus entrepreneuriaux en introduisant la notion de "contagion ou viralité des idées". Bombardée par un flot continu de messages publicitaires, notre attention n'est que peu réceptive aux informations. Selon Malcolm Gladwell, notre entourage est encore le seul à pouvoir nous influencer efficacement et le bouche-à-oreille représente de loin le meilleur moyen de propager une idée. Encore faut-il en comprendre les mécanismes d'interactions ! Le succès de la viralité des idées nécessite la mise en place de : 1) Les déclencheurs ou la loi du petit nombre (the law of the few). Il se réfère ici au principe économique du "80/20" qui dit que 80% du travail se fait par 20% des participants et qu'une minorité de personnes ayant des qualités sociales hautement développées permettent à la viralité de s'étendre. Il distingue 3 typologies sur lesquelles il sera nécessaire de s'appuyer : - Les experts (Mavens), extrêmement bien informés, toujours à l'affut des nouveautés, ils accumulent les connaissances et sont très doués pour les partager dans l'unique but de rendre service. - Les connecteurs (Connectors) qui possèdent un vaste réseau social et qui sont donc de véritables carrefours de relations, capables de rassembler beaucoup de gens en très peu de temps. - Les prescripteurs (Salesmen), véritables vecteurs de persuasion, leur force de conviction et leur charisme poussent les autres à adhérer à ce qu'ils disent. Le processus de diffusion peut être résumé de la manière suivante : Les experts (Mavens) prennent connaissance d'une nouvelle idée et se l'approprient, ils la triturent dans tous les sens et commencent à en parler autour d'eux. Dans leurs cercles de relations se trouvent un ou plusieurs connecteurs (Connectors) qui propageront l'idée à un large groupe de personnes. Plusieurs de ces personnes sont des prescripteurs (Salesmen) qui exerceront leur talent de persuasion pour les vendre aux autres créant ainsi une viralité "sociale". 2) Le principe de l'adhérence (the stickiness factor) ou la capacité d'une idée de rester imprimée dans l'esprit des gens. Même si un large groupe de personnes est au courant d'une idée, nous dit Malcolm Gladwell, si le message n'adhère pas, les gens ne s'en préoccuperont pas. Pour lui, la manière dont sont présentées les idées à un impact plus important encore que son contenu même. 3) Le contexte de viralité (the power of context). L'environnement dans lequel les gens évoluent influence profondément leur comportement. Des changements mineurs dans au sein de celui-ci peuvent avoir des répercussions importantes sur la manière dont les gens se comportent (il cite l'exemple de la propreté ou l'absence de propreté des quais du métro qui influe complètement sur la civilité des usagers dans les transports). Anecdote amusante en opposition avec la viralité, Malcolm Gladwell nous parle aussi du nombre de Dunbar. Robin Dunbar, célèbre anthropologue britannique, après avoir analysé la taille du néo-cortex de différents primates et l'avoir comparé au nombre d'individus de leurs groupes respectifs en a déduit par extrapolation que le nombre d'amis, avec lesquels un humain peut entretenir une relation stable, à un moment donné de sa vie est de maximum 150 (147,8 pour être exact). Comme tous les livres de Malcolm Gladwell, The Tipping Point regorge d'exemples de construction de viralité.
D**E
The book is 12.7 cms wide for anyone who values such information. The book itself is one of my favorite books.
S**E
The author has a unique perspective towards the world and how it functions. Definitely worth reading.
Trustpilot
4 days ago
2 months ago